E' iniziata questa mattina alle ore 9:30 alla Fiera d'Oltremare di Napoli la prima giornata dei lavori del Secondo Meeting Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
L'apertura internazionale è stata affidata ad una sessione mattutina ricca di interventi, moderata dal Consigliere Nazionale Giancarlo Attolini e incentrata sulle attività a supporto delle relazioni economiche deil'area del Mediterraneo.
Sul palco, chiamati ad analizzare potenzialità e difficoltà per la costruzione progressiva di un più stretto rapporto tra i 43 Paesi dell'Area, il Presidente FMC George Samothrakis, il Segretario Generale aggiunto dell'Unione per il Mediterraneo Lino Cardarelli, il Presidente dell'Istituto per il Mediterrane Andrea Amato, il Senior Policy Officer della Banca Europea degli Investimenti Guido Clary, la dott. Rym Ayadi del Centro per lo Studio delle Politiche Europee, il coordinatore di EuroMed Market Program Salvador Font-Salas e la Presidente dello Small And Medium Practices Committee di IFAC Sylvie Voghel.
Tra le varie presentazioni delle attività degli Enti intevenuti, sono emerse le necessità di cementare la collaborazione e l'integrazione delle politiche economiche nel Mediterraneo.
Nel suo intervento conclusivo, il prof. Cardarelli ha posto l'accento sui rischi derivanti dal concedere all'area Mediterranea, e alle economie che la compongono, il beneficio di una mentalità che preveda ancora programmi a lungo termine.
"Il futuro è oggi", ha ammonito Cardarelli, e non è più tempo di dedicarsi a studi programmatici riguardanti scenari a 10-15 anni.
E' il momento di accettare che ogni intervento economico deve necessariamente essere monitorato e giustificato in un'ottica "imprenditoriale". Solo così si potranno creare piani di sviluppo che impegnino risorse finalizzate a produrre benefici nel tempo.










