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"Cara collega, caro collega,

meno di due anni fa ci eravamo  ritrovati a Torino per l'entusiasmante esperienza rappresentata dal primo Congresso nazionale della categoria. Era stata, quella, la nostra prima occasione di incontro dopo la nascita dell'Albo unico, una prima volta nella quale imparammo a conoscerci e nella quale tentammo, con risultati più che soddisfacenti, di affermare, finalmente oltre il recinto della professione, le nostre idee, il nostro punto di vista sui principali temi di politica economica e fiscale, oltre che categoriale. Intitolammo quell'assise "Protagonisti del cambiamento" per comunicare in maniera tangibile il senso di una presenza nuova - da parte sociale consapevole dei suoi diritti come delle sue responsabilità - dei commercialisti italiani e la forza che ci derivava dall'aver saputo affrontare con coraggio la sfida del'unificazione, a tutt'oggi l'unica vera riforma mai attuata nel frastagliato mondo delle libere professioni, a volte troppo restio ai cambiamenti ed incapace di investire sul futuro. 

Dopo Torino, la nostra professione ha fatto tanti importanti passi in avanti che Tu, con gli altri duemila colleghi che allora ci comunicarono un grande desiderio di partecipazione democratica alla vita della categoria, avrai notato. In questi mesi i commercialisti italiani hanno ulteriormente rafforzato quel profilo riformatore che proprio a Torino cominciammo a delineare. Noi siamo oggi protagonisti del dibattito economico e fiscale perché, sebbene certo non dimenticando la difesa dei nostri legittimi interessi, abbiamo voluto dismettere i panni di sindacalisti di noi stessi per parlare a tutta la comunità nazionale, forti di competenze tecniche che mettiamo a disposizione della collettività. 

Con questo spirito giungiamo all'appuntamento con il secondo Congresso nazionale, che terremo ormai tra pochi giorni alla Mostra d'Oltremare di Napoli e che abbiamo voluto intitolare "Per un Paese migliore". Un titolo ancora una volta ambizioso, eppure utile a descrivere in maniera appropriata il nostro nuovo modo di essere, la volontà di avanzare proposte concrete per la soluzione di alcuni dei tanti problemi che tengono il nostro Paese in una condizione di permanente difficoltà.

 

Sarà, quello che terremo dal 21 al 23 ottobre, un congresso importante e innovativo anche nella sua impostazione, nel quale presenteremo quattro proposte di legge "chiavi in mano" su fisco, fallimenti, credito alle PMI e società tra professionisti, che poi consegneremo al Parlamento. Un modo per uscire dalla fumosità che a volte contraddistingue alcune assise e "costringere" i nostri interlocutori a confrontarsi con la nostra concretezza. Ma, oltre ai progetti, a Napoli porteremo anche idee ed esperienze per parlare di federalismo, controllo dei conti, conciliazione e mediazione civile, green economy, quote di genere, impegno civile.

Proprio l'impegno civile sarà il fil rouge che attraverserà tutto il congresso. Noi commercialisti siamo, e sempre più dovremo essere in futuro, impegnati nel dimostrare come sia ancora possibile coniugare, nella pratica quotidiana, etica e professione. Essere professionisti deve tornare ad essere uno dei modi più alti con il quale ci si mette al servizio del Paese. Anche di questo ci parlerà, nell'intervento con il quale il Congresso si chiuderà, Umberto Ambrosoli, figlio dell'Avvocato Giorgio, assassinato nel 1979 nello svolgimento delle funzioni di liquidatore giudiziario dell'impero finanziario del bancarottiere Michele Sindona. Ambrosoli porterà al nostro congresso la testimonianza di impegno civile fornito dal padre, un "eroe borghese" il cui esempio è oggi quanto mai attuale.

Napoli, dunque, sarà un'ulteriore tappa di crescita della nostra categoria. Ma per crescere c'è bisogno del contributo di tempo, entusiasmo e disponibilità di tanti e motivati colleghi. Con la Tua presenza a Torino dimostrasti interesse per il nostro comune cammino e voglia di esserne protagonista. Spero di rincontrarTi presto a Napoli con lo stesso spirito.

Un cordiale saluto.

Claudio Siciliotti"

Partecipazione e Concretezza: Siciliotti invita tutti i Colleghi a Napoli per delineare insieme i tratti che distingueranno i dottori commercialisti.